Cronaca
EuroAzienda. Il gestionale per Eccellenza
PDF Stampa E-mail
LA DARSENA ALL’UNITER

Con 63.230.516,60 euro (60.624.318,04 euro per l’esecuzione del progetto esecutivo e per la realizzazione dei lavori e 2.606.198 euro per oneri per la sicurezza) e con un ribasso del 31,30055 per cento sulla base d’asta di 90.851.915,92, la Uniter-Cidonio, costituitesi in associazione temporanea, si è aggiudicata l’appalto della darsena del porto di Catania. “Provvisoriamente”, recita il provvedimento dell’Autorità portuale, ma se non interverranno stop clamorosi, in 630 giorni (più 63 per l’esecuzione del progetto) il porto avrà il nuovo scalo commerciale. La società Trevi avrebbe consegnato l’opera in 480 giorni e ha presentato un’offerta con il più alto ribasso delle società concorrenti, ma i tempi d’esecuzione e il ribasso non sono stati sufficienti perché si è classificata penultima per l’offerta tecnica, facendola retrocedere al terzo posto finale. Questa la graduatoria: Unitrer-Cidonio, Ati Consorzio stabile infrastrutture e altri, Trevi, Società italiana Condotte d’acqua, Ati Procoedi e altri, Cmc di Ravenna. Manca la società Minedil di Quarto che aveva citato in giudizio l'autorità portuale per non essere stata ammessa e poi reintegrata dal Tar, che ha avuto difficoltà economiche e non ha presentato alcuna offerta.
Ma quel ricorso ai giudici amministrativi, di cui si aspetta la sentenza, dopo l’udienza di merito del 2 luglio dello scorso anno, rappresenta una spada di Damocle sull’impresa aggiudicatrice. Infatti, uno dei punti del ricorso dell’impresa napoletana si basava sul fatto che il bando di gara conteneva una clausola che, a dire dei ricorrenti, limitava “ la partecipazione solo alle imprese che hanno compiuto il sopralluogo entro termini piuttosto ristretti e ingiustificati, cioè a dire solo trenta giorni, decorrenti dalla pubblicazione dello stesso sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea”. Un sopralluogo da compiere obbligatoriamente, pena l’impossibilità di presentare l’offerta, da concordare con il responsabile del procedimento tramite una telefonata. La partecipazione alla gara circoscritta alle sole imprese che hanno eseguito il sopralluogo da un lato, e il breve tempo a disposizione per valutare l’opera da realizzare dall’altro, avrebbero inciso, secondo i ricorrenti, “sulla tutela della concorrenza”. E così, l'impresa aveva ottenuto dai giudici amministrativi un decreto “cautelare”, che aveva “congelato” il bando per l’assegnazione dei lavori e riammessa la Minedil.
Ma gli avvocati Vittorio Basile e Carmelo Floreno avevano chiesto l’annullamento del bando di gara anche per un altro motivo, perché – a loro dire - l’aggiudicazione a questa o a quella impresa è demandata non a fattori certi ma alla discrezionalità dei commissari. Secondo i ricorrenti, l’appalto che avrebbe dovuto costringere le imprese a giocare al “ribasso”, è poco considerato dall’amministrazione, che così appare poco incline a risparmiare denaro, ma preferisce fare ricca l'impresa aggiudicatrice. I parametri di aggiudicazione dei lavori sono, infatti, molto tecnici e poco economici: 69 punti su 100 toccano all’offerta tecnica; 6 alla riduzione del tempo di esecuzione dei lavori; 25 all’offerta economica. Fissato il parametro 100, è evidente che l’offerta economica incida soltanto per un quarto, lasciando alla commissione di gara uno spazio insindacabile e arbitrario, perché basato soltanto sulla discrezionalità tecnica. E con 90 milioni in ballo, dicono, la discrezionalità non dovrebbe essere casa nella pubblica amministrazione. E' vero che l’aspetto tecnico è importantissimo in questo appalto, perché bisogna dare forza a un progetto di elevata caratura tecnica, in un campo in cui le imprese qualificate per la costruzione di una darsena commerciale non si trovano dietro l'angolo, ma è anche vero che nessuno potrà togliere dalla testa alle imprese escluse che l’appalto, vero falso, sia stato pilotato.
In ogni caso, sarà il Tar a dare l’ultima parola (forse meglio dire la penultima, se qualcuno dovesse ricorrere al Cga) su questa vicenda, sperando che si faccia presto. Catania e il suo porto non possono aspettare il Tremila per competere con gli altri scali del Mediterraneo. 

 
Prego registrarsi o autenticarsi per aggiungere un commento a questo articolo.

Your are currently browsing this site with Internet Explorer 6 (IE6).

Your current web browser must be updated to version 7 of Internet Explorer (IE7) to take advantage of all of template's capabilities.

Why should I upgrade to Internet Explorer 7? Microsoft has redesigned Internet Explorer from the ground up, with better security, new capabilities, and a whole new interface. Many changes resulted from the feedback of millions of users who tested prerelease versions of the new browser. The most compelling reason to upgrade is the improved security. The Internet of today is not the Internet of five years ago. There are dangers that simply didn't exist back in 2001, when Internet Explorer 6 was released to the world. Internet Explorer 7 makes surfing the web fundamentally safer by offering greater protection against viruses, spyware, and other online risks.

Get free downloads for Internet Explorer 7, including recommended updates as they become available. To download Internet Explorer 7 in the language of your choice, please visit the Internet Explorer 7 worldwide page.