| SIAMO CITTADINI E NON MANICHINI |
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“Mai più manichino in questa città” ripeteva un uomo, impugnando un fantoccio; “I miei occhi saranno sempre aperti” prometteva una donna. Due catanesi che non vogliono subire scempi come quelli di piazza Europa, cittadini che vogliono sapere e agire per difendere la loro città dagli “squali”.
Quelli di mare e quelli… di terra. Strana “razza” visto l’andazzo, fatto d’indifferenza e di cinismo, a Catania. E’, infatti, una finzione teatrale, ma è il senso dell’iniziativa del social network “40xCatania”, che impazza su “facebook” e su un sito www.40xcatania.ning.com: un gruppo di persone libere, unite dalla passione civile, ha realizzato a uno spettacolo davanti a Palazzo di Giustizia, proprio nel giorno dell’avvio del processo per lo scandalo dei parcheggi Europa, Verga, Pietro Lupo e Ariosto (rinviato al 21 luglio prossimo per difetto di notifica e per l’indisposizione del parlamentare ed ex sindaco Umberto Scapagnini, uno degli imputati).
Così mentre gli avvocati lasciavano il Palazzaccio e guardavano incuriositi, un centinaio di persone si è riunito per assistere alla pièce “Il risveglio dei manichini”, iniziativa in due atti, in due luoghi: venerdì scorso a piazza Europa, con l’“impacchettamento” provocatorio della garitta che sovrasta la piazza, il lunedì successivo davanti a Palazzo di Giustizia, con manichini e abiti bianchi. Sul palco improvvisato in strada, si sono esibiti gli attori Emanuele Puglia e Cosimo Coltraro, Alice Ferlito, Teresa Spina e Gabriella Arena (“un impegno assolutamente gratuito, per la città”, hanno precisato): in primo piano, da un lato un cantastorie, dall’altro un uomo del popolo, che traduceva in dialetto le parole auliche dell’atto d’accusa della Procura della Repubblica contro dirigenti del comune e membri della commissione di valutazione (Tuccio D’Urso, Mario Arena, Salvatore Fiore, Giovanni Laganà) e contro imprenditori (Ennio Virlinzi, Seby e Mimmo Costanzo) coinvolti, nella realtà trasfigurata nella pièce, nell’inchiesta per abuso d’ufficio.
Davanti a molta gente, gli attori seguivano le loro mosse, studiate con cura: le donne facevano domande, reclamavano diritti, gli uomini spiegavano, invitavano al risveglio la città. Sul sottofondo del suono del marranzano, cittadini vestiti di bianco ascoltavano e parlavano, discutevano e reclamavano diritti negati, come quello di tornare ad avere una piazza degna di questo nome. Come sul lungomare, a piazza Europa, dove una signora ha rivendicato per i propri figli: “E’ stata sottratta ai bambini”, ha affermato.
Quelli di “40xCatania” hanno fatto girare anche un volantino, dove si esortano i catanesi al risveglio. Cos’è questo “coup de theatre”? “E’ un’iniziativa voluta da quei cittadini che vorrebbero vivere in una Catania migliore di quella descritta dalle inchieste giornalistiche e giudiziarie. E’ desiderio di esprimere la bellezza del pensiero critico contro la sciatteria apatica del pensiero narcotizzato. E’ un invito al risveglio. E’ un invito all’assunzione di responsabilità da parte di tutti: cittadini e istituzioni…”: passaggi del volantino, parole che sono risuonate nell’aria calda d’inizio estate, mentre la curiosità di molti catanesi aumentava. Che cosa vogliono? Non sono politicizzati in senso partitico, semmai rifiutano una cultura, quella del “nenti sacciu, cchi spacchiu mi cunti, picchi non ti fai i fatti to”, insomma il conformismo di troppa gente a Catania.
E’ venuta fuori anche una proposta: costituire un pool di magistrati che indaghi esclusivamente sul saccheggio della città, per evitare prescrizioni e verità sepolte. E un invito al comune: si costituisca parte civile nei processi che riguardano la città. Una decisione, su questa strada, è arrivata il 18 giugno scorso proprio per il processo sui parcheggi. L’invito comune, insomma, è quello di “essere non manichini ma sentinelle nella città”.
Un’iniziativa esclusivamente di protesta? “No – ha risposto Salvo Grillo, responsabile dell’iniziativa - una protesta e una proposta nella stessa identica misura”. Non è una “questione di destra o di sinistra”, ha aggiunto Grillo, che ha spiegato: “E’ un movimento di cittadinanza attiva, che ha deciso di incidere sulla città in maniera semantica, con simboli, senza striscioni. Il social network, cui sono iscritte 700 persone, è nato a ottobre, è diventato attivo con l’anno nuovo. Obiettivi? Il risveglio dei cittadini, la riappropriazione della cosa pubblica”. E sui parcheggi? “Se vuole la mia opinione - ha risposto Grillo - noi non abbiamo alcun fastidio nei confronti dei parcheggi, d’altronde in Europa per snellire il traffico, il parcheggio interrato è necessario. Il problema è quando del parcheggio interrato tu fai un centro commerciale”.
Per il futuro? “Da settembre, altre iniziative – ha annunciato Grillo - in altri punti nevralgici della città, su altri temi”. Esempi? “Tutto quello che riguarda il water-front e poi abbiamo individuato una serie di piazze degradate”.
Nel complesso, l'iniziativa - hanno spiegato i promotori - è servita a “esprimere pubblicamente il disagio insopportabile di vivere in una città in cui la bellezza dei luoghi distrutta o occultata, ma soprattutto per formulare proposte e richieste per invertire la tendenza”. E' stato chiesto anche "alla magistratura di dare priorità a tutti quei procedimenti che hanno per oggetto l'interesse pubblico. I cittadini che amano la propria città non saranno più manichini ma sentinelle della città: la ricchezza economica, culturale e sociale dipende dalla bellezza del territorio".
Qualcuno, fra la folla, ha messo le mani avanti: “Mi auguro che questo rinvio del processo –ha detto Giancarlo Consoli, impegnato in numerosi interventi per la città - non comporti un nuovo slittamento successivo per cui si tenta di obliare questa operazione che è sotto gli occhi di tutti, perché tutti passano da piazza Europa. Questa iniziativa è positiva. E’ originale, nuova, contro il sonno dei catanesi. In questa città si è perso il diritto alla cittadinanza, quello che dispiace di più è che i catanesi non sono cittadini, non difendono più Catania”.
di Marco Benanti |
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